Riprendiamo l’esempio di M01:
L’elemento di lunghezza soddisfa
Da qui otteniamo
La costante d’integrazione sceglie l’origine di .
Per ,
Scegliamo l’origine :
L’aumento di fissa l’orientazione della curva.
Se è l’angolo che forma con ,
si ottiene ruotando di in senso antiorario.
Non definiamo come una pendenza. Se
è una soluzione continua del sistema
Il sistema è compatibile perché e determina modulo ; lungo un tratto regolare scegliamo il ramo continuo.
La pendenza, quando , è solo la quantità derivata : non contiene da sola l’informazione sul quadrante.
La normale orientata si ottiene ruotando la tangente:
Nel vertice:
Per :
Controlli: e .
Definiamo la curvatura algebrica come derivata dell’angolo tangente rispetto all’ascissa curvilinea:
Poiché , la curvatura misura la variazione dell’orientazione per unità di lunghezza.
Il suo segno dipende dall’orientazione scelta.
Sia e lasciamo come variabile indipendente. Per la circonferenza percorsa in senso antiorario:
Stessa forma, verso opposto (quindi curvatura opposta):
Sia e scegliamo lo stesso punto iniziale della circonferenza, :
La parabola ha concavità verso ed è tangente a nel vertice. Poniamo
Derivando l’angolo tangente e dividendo per :
Nel vertice:
Lunghezze e curvatura
La relazione è dimensionalmente coerente.
Esempio di conversione:
Velocità
Infatti
Cambiare unità modifica il valore numerico, non la dimensione fisica.
Proprietà P-1.1. Sia un intervallo connesso e siano
due parametrizzazioni
regolari dello stesso intervallo, con lo stesso verso di percorrenza. Supponiamo
che abbiano la stessa ascissa curvilinea e la stessa curvatura
algebrica , cioè, per angoli tangenti continui e
,
Allora esistono un angolo e un vettore costante
tali che
dove indica il prodotto diadico, cioè
, e
L’angolo è determinato modulo e è la
traslazione. Le integrazioni costruiscono un rappresentante locale su un
intervallo; P-1.1 non dimostra la chiusura globale di un anello.
La dimostrazione completa è nella sezione finale di questa presentazione.
Per la discussione alla lavagna servono due integrazioni:
HW-01 / HW-P-1.1: studiare la dimostrazione D-M02-4–D-M02-5b e consegnare una prova scritta completa. Esplicitare le due integrazioni, l'uso delle ipotesi, le costanti iniziali e l'argomento di unicità.
La circonferenza è stata calcolata in M02-S06a. Il risultato da ricordare è che la stessa forma geometrica può avere
oppure , a seconda del verso di percorrenza.
Per il semicirchio percorso con l’altra parametrizzazione di Marigo, : il segno cambia perché cambia l’orientazione.
Nel portico dell’Esempio 1.3, sui tratti; nei due vertici la tangente salta e la curvatura classica non è definita.
Per lo studio: verificare il segno del semicirchio e spiegare il caso dei vertici. La dimostrazione di P-1.1 resta il compito principale.
Da abbiamo ottenuto:
M03: usare come parametro, cioè la parametrizzazione normale, e derivare le formule (1.8)–(1.11).
Fissiamo con . Per la secante orientata è
La norma è continua e il limite è non nullo. Perciò convergono anche le direzioni:
La normalizzazione è lecita proprio perché ; inoltre
Per il vettore resta orientato nel verso di crescente.
Scriviamo la tangente mediante l’angolo :
Nel riferimento positivo e
. Quindi
Controlli:
Se invertiamo il verso della curva, cambiano segno sia sia .
Su un tratto regolare , Pitagora dà per lo spostamento infinitesimo
Definiamo la lunghezza percorsa nel verso di crescente:
Il teorema fondamentale del calcolo e danno
Se l’angolo tangente è derivabile, la regola della catena dà
In corrispondenza degli angoli, la curvatura classica non è definita.
Siano e le due parametrizzazioni
dell’enunciato e fissiamo . Dalla definizione della curvatura
algebrica,
Pertanto
Poiché è connesso, esiste una costante tale che
La prima integrazione determina quindi una rotazione fissa; non compare
alcuna riflessione.
Poniamo
e
. Allora
con tensore di rotazione definito mediante i prodotti diadici
Usando la stessa ascissa curvilinea,
La seconda integrazione dà
e quindi . La
costante fissa la traslazione. La formula è locale su :
per una curva chiusa occorrono inoltre condizioni globali di raccordo agli
estremi.
La costanza di e la definizione di mostrano anche
l’unicità a meno di una rotazione e di una traslazione. In particolare,
per due curve sugli stessi dati, gli angoli tangenti soddisfano
Poiché è connesso, è un’unica costante modulo ; fissato
, il vettore
è indipendente dal punto base perché la sua derivata è nulla.
A parità di parametro e verso, una riflessione manda in
: se , non conserva i dati.
Cerchio antiorario.
Semicirchio orientato diversamente. Verificare che e quindi .
Portico. Sui tratti e ; nei vertici la tangente ha due valori laterali e la curvatura classica non è definita.
Domande da portare alla discussione: