Politica di notazione dell’edizione
Indice · Concordanza dettagliata
Questa edizione è una copia alternativa della traduzione italiana delle note di Jean-Jacques Marigo. Il contenuto matematico e la numerazione dei risultati restano quelli delle note; la scrittura delle formule è stata adattata a una notazione alternativa per le travi.
Sostituzioni sistematiche
| Grandezza | Notazione adottata |
|---|---|
| ascissa materiale | $x_3$ |
| spostamento dell’asse | $\mathbf a$ |
| spostamento assiale e trasversale | $a_3$, $a_1$ |
| rotazione relativa della sezione | $\alpha_2$ |
| deformazione di flessione | $\kappa_2$ |
| sforzo normale e taglio piano | $N$, $T_1$ |
| momento flettente piano | $M_2$ |
| carico lineico | $\mathbf q$ |
| coefficiente di dilatazione termica | $\alpha$ |
La temperatura conserva il simbolo $T$. Il tensore degli sforzi tridimensionale conserva $\mathbf T$ e il momento vettoriale tridimensionale conserva $\mathbf M$. Per evitare ambiguità con il taglio, un periodo temporale è indicato con $\mathcal T$.
Estensioni necessarie
Le note di Marigo trattano anche archi, cinematica finita, onde, contatto e problemi non lineari che non hanno un’identificazione letterale con la sola notazione della trave lineare adottata qui. In questi casi restano i simboli geometrici $s$, $\vartheta$, $C$, $\mathbf t$ e $\mathbf n$, mentre l’ascissa materiale e le risultanti sono comunque scritte con i simboli dell’edizione.
Le figure sono le 144 immagini originali e non sono state ridisegnate. I simboli e gli assi stampati dentro le immagini possono quindi mostrare la notazione di Marigo; il testo e le formule adiacenti forniscono la corrispondenza. La concordanza dettagliata documenta assi, segni e limiti dell’adattamento.
Negli esempi piani gli indici cartesiani dei carichi e delle velocità, come $q_1,q_2$ e $v_1,v_2$, continuano a riferirsi agli assi geometrici $\mathbf e_1,\mathbf e_2$ mostrati nelle figure. Non vanno confusi con gli indici convenzionali delle componenti di spostamento $a_3$ e $a_1$.
Questa revisione è un adattamento notazionale, non una nuova verifica critica di tutte le formule della trascrizione. Eventuali corruzioni OCR preesistenti restano separate dalla scelta dei simboli.